Questionario sull’orientamento sessuale in adolescenza

Introduzione

Questo questionario è stato realizzato per rilevare il pensiero e l’atteggiamento di un gruppo di adolescenti italiani riguardo l’orientamento sessuale e la loro percezione dei problemi connessi con l’omosessualità.

Una prima versione del questionario è stata sottoposta a pretest su un campione di dieci adolescenti appartenenti a un gruppo scout di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Gli elementi di valutazione raccolti hanno confermato la sostanziale idoneità dello strumento e hanno suggerito alcune variazioni che sono state incluse nella attuale versione, somministrata, a cura dei docenti, tra maggio e settembre 2005 a 276 studenti dell’ultimo anno di tre licei dell’area romana.

Il tempo medio di compilazione, per il quale non erano stati fissati limiti, è stato di 20 minuti circa. Le risposte sono state raccolte in forma anonima. La presentazione del questionario e le istruzioni per la compilazione erano state fornite in una breve introduzione.

Descrizione

Il questionario è composto da 20 domande chiuse e da una domanda aperta finale per eventuali commenti o indicazioni sull’argomento.

Le domande chiuse prevedono diverse configurazioni di risposta:

·         Una prima modalità propone da 3 a 5 possibilità di risposta, tra cui, in alcuni casi, la risposta “altro” e l’invito a fornire una risposta libera.

·         In due casi (domande 4 e 12) sono state utilizzate anche delle scale di giudizio con alternative di risposta “molto”, “poco”, “per niente”.

·         Un’altra modalità prevede domande a risposta alternativa “si”, “no” e, in alcuni casi, “non so”. Per alcune domande viene anche richiesto di motivare l’eventuale risposta negativa.

·         In un solo caso (domanda 19) sono previste le risposte “si, abbastanza spesso”, “si, qualche volta”, “no, mai”.

 

Alcune domande sono finalizzate a esplorare le credenze e le posizioni personali circa la natura dell’omosessualità e la sua accettabilità sociale (domande 1, 2, 3, 4, 11, 13, 14).

Si suggerisce che le risposte a queste domande possano fornire anche alcuni elementi di valutazione sul grado di omofobia sottostante, ovviamente con i limiti posti dagli obiettivi e dalle caratteristiche non-rappresentazionali di questo strumento.

Altre domande (5, 6, 7, 8, 9, 10) mirano a conoscere il parere degli studenti circa la sussistenza di situazioni penalizzanti e di fattori di rischio connessi con l’omosessualità.

Seguono alcune domande di valutazione circa l’aiuto che la psicoterapia e strutture come la famiglia, la scuola, i centri di ascolto potrebbero fornire agli omosessuali (domande 12, 15, 16).

Le domande 17, 18, 19, 20, infine, vertono sull’importanza di trattare il tema dell’omosessualità in famiglia, a scuola o nei gruppi giovanili.

Tra le informazioni generali richieste agli studenti, oltre a quelle anagrafiche su età e sesso, sono state incluse quelle relative al titolo di studio dei genitori, distinguendo tra un livello di istruzione basso (Licenza elementare o media), medio (Diploma di scuola media superiore o Diploma universitario) o alto (Laurea).

Descrizione del campione

Il campione utilizzato è costituito da 276 studenti del quinto anno di liceo, suddivisi circa a metà tra maschi (135) e femmine (141), appartenenti per circa un terzo (99) a due scuole private salesiane e per circa due terzi (177) a un liceo scientifico statale, tutti dislocati nell’area romana.

Nelle intenzioni iniziali, il campione da utilizzare per la ricerca avrebbe dovuto essere rappresentativo di una popolazione di ragazzi e ragazze in età adolescenziale, normalmente inseriti nel contesto sociale. Il target era stato conseguentemente individuato tra gli alunni delle scuole medie superiori, con un’età quindi compresa tra i 14 e i 19 anni.

Purtroppo, per la difficoltà di richiedere e ottenere in tempo utile l’autorizzazione dei genitori per la somministrazione del questionario ai figli minorenni, è stato possibile coinvolgere unicamente gli studenti delle quinte classi, con età quindi concentrata attorno ai 18 anni.

E’ da osservare che il campione così composto potrebbe indurre alcune distorsioni sistematiche nei risultati.

 In primo luogo, infatti, in esso non sono compresi gli studenti che hanno abbandonato gli studi negli anni precedenti, verosimilmente a causa di maggiori difficoltà rispetto agli altri. Poiché, come è stato evidenziato in questo studio (cfr. § 6.1.3), la prevalenza degli abbandoni scolastici è significativamente maggiore tra gli studenti omo/bisessuali, è possibile ritenere che questi ultimi siano stati sottorappresentati.

Inoltre, non essendo inclusi nel campione studenti della prima e seconda adolescenza, è possibile che siano stati anche sottorappresentati gli studenti con situazioni conflittuali e incertezze sull’orientamento sessuale, che si presume siano maggiormente frequenti in queste fasce di età.

Analisi delle risposte

Nella Sezione 1, relativa alle informazioni generali, è riportata la distribuzione del campione per tipo di scuola, età e sesso (Tabella 1) e la distribuzione per titolo di studio dei genitori (Tabella 2) distinta tra scuola pubblica e privata. Si sottolinea al riguardo che, non essendo state rilevate differenze significative nella distribuzione del titolo di studio dei genitori con riferimento al sesso degli studenti, tale distribuzione non è stata inclusa tra i risultati.

Nella Sezione 2 è riportata la distribuzione percentuale delle risposte alle domande chiuse, riferite all’intero campione, distinte tra maschi e femmine e tra scuole pubbliche e private. A commento di ogni risposta, o gruppo di risposte, sono proposte alcune osservazioni sugli aspetti più caratterizzanti delle distribuzioni e, laddove possibile, una possibile interpretazione dei risultati, con riferimento anche alle eventuali risposte libere fornite.

Nella Sezione 3 sono elencate le risposte libere riferite a:

a)      domande che prevedevano altre opzioni rispetto a quelle indicate (domande 1, 2, 4)

b)      motivazioni di alcune risposte negative (domande 13, 14, 17, 18, 20);

c)      eventuali ulteriori indicazioni o commenti (domanda 21).

Valutazioni conclusive

Questo questionario, pur con le limitazioni illustrate nei paragrafi precedenti, ha costituito un interessante momento di contatto con una parte rappresentativa dell’attuale realtà adolescenziale italiana.

Dai risultati ottenuti si può osservare come la percezione degli studenti per le problematiche esaminate concordi nella maggior parte dei casi con le evidenze delle ricerche. In alcuni casi, come ad esempio la difficoltà nel portare avanti gli studi, si sono ottenuti invece risultati discordanti, probabilmente influenzati, come è stato ipotizzato, dalla particolare composizione del campione.

Le risposte libere, che sono state volutamente riportate in maniera integrale, sono fortemente indicative degli stati d’animo e degli atteggiamenti degli studenti nei confronti dell’omosessualità e forniscono preziosi spunti di riflessione per affrontare nelle opportune sedi l’argomento dell’omosessualità, degli atteggiamenti omofobici e discriminatòri e del rifiuto del “diverso”.

Interventi in quest’ambito sarebbero quanto mai opportuni, in quanto l’impressione complessiva che deriva dall’osservazione dei risultati è che questi argomenti non trovino spazio sufficiente in famiglia, nelle scuole e nei gruppi giovanili organizzati.

Questo può certamente derivare dalle comprensibili difficoltà e resistenze che suscita la materia, ma anche dalla mancanza di un idoneo e vasto progetto didattico e formativo su questi temi nei confronti dei genitori e degli educatori.